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Una nuova tipologia di azienda in MyWood srl: sostenibile dal contenuto al contenitore

Il progetto ha coinvolto MyWood, un’impresa leader nel settore di serramenti, porte e rivestimenti di interno in legno.

Negli ultimi anni l’azienda ha rivolto la propria attenzione al mercato dell’interior design, con un ruolo di contract per la parte di mobili componibili e pareti di rivestimento realizzate sia in legno sia in altri materiali innovativi.

MyWood ha deciso di avviare un’operazione di innovazione che riguarda le forme, i materiali e i processi di produzione, con l’obiettivo di concentrarsi con la stessa attenzione sia sul prodotto che sull’imballaggio.
Realizzare prodotti rispettosi dell’ambiente, usando materiali ecocompatibili, ottimizzando la struttura, con minor consumo di materie prime è stato, quindi, un passaggio obbligato in questa direzione.

Il progetto ha rappresentato per MyWood un’accelerazione nell’adozione di un’ottica di sostenibilità, finalizzata ad una innovazione virtuosa, affrontando fin dalle fasi di progettazione il problema della dismissione e del riciclo del prodotto e, in particolare, dell’imballaggio.

Il progetto è partito dalla necessità di acquisire la filosofia della progettazione ispirata alla sostenibilità, si è sviluppatop attraverso lo studio di tecniche che consentono di progettare nuovi prodotti con una sostenibilità riferita all’intero ciclo di vita del prodotto, in particolare per quanto riguarda le strutture di assemblaggio, gli imballaggi e il riciclo, e si è completato con l’adozione di strumenti di manifattura digitale, traghettando l’azienda nell’era dell’industria 4.0.

Nella prima fase l’attività ha puntato a migliorare l’attenzione dei lavoratori ai temi della sostenibilità e dell’ecocompatibilità proponendo buone pratiche e esempi concreti di cambiamento basati su strategie innovative in tema di progettazione orientata alla sostenibilità e al ciclo di vita dei prodotti.

In una fase successiva l’attenzione è stata rivolta alla possibile adozione di una certificazione ambientale e di nuovi marchi ecologici.
Un successivo passaggio ha affrontato il tema delle nuove tecnologie, sia in ambito progettuale che produttivo. Si è inoltre utilizzato un metodo di progettazione innovativo che ha tenuto conto fin dalle fasi iniziali degli aspetti legati alla sostenibilità.

Con queste tecnologie si sono potute valutare le migliori opzioni riguardo l’utilizzo consapevole delle materie prime, la rapidità nei processi produttivi, il riciclo e il riuso. L’intervento ha previsto anche un modulo legato ai nuovi strumenti di manifattura digitale, ed in particolare alla stampa 3D.

Nell’ultima fase del progetto è stato approfondito lo studio specifico dell’analisi degli imballaggi, delle possibilità di ottimizzazione e delle variabili legate all’uso di materiali ecocompatibili, al fine di sviluppare un progetto di “contenitore virtuoso”: modello di prodotto progettato con materiali naturali, capace di far risparmiare materiale, di essere dismesso o riutilizzato per altri scopi, perdendo la sua connotazione classica di semplice involucro, ma diventando esso stesso oggetto utile.

Il percorso è stato finanziato dalla Regione Veneto, nell’ambito delle iniziative previste dalla DGR 687 del 16/05/2017 “Impresa Inn-Formata – La formazione che innova le imprese venete”.

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