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Contributi per imprese manifatturiere e dell’artigianato

Chi può presentare domanda di contributo?

Piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese prima del 9 luglio 2018 della manifattura e dell’artigianato. Gli investimenti per i quali si domanda il contributo devono essere realizzati e localizzati in Veneto. L’impresa beneficiaria deve esercitare un’attività economica classificata con codice ISTAT ATECO 2007 primario e/o secondario previsto dal bando (scarica elenco).

Cosa finanzia il bando?

Il bando assegna contributi a fondo perduto per progetti volti alla creazione e all’ampliamento di capacità avanzate per lo sviluppo di prodotti e servizi.

Quali spese sono ammissibili?

Le spese ammissibili devono rientrare nelle seguenti tipologie:

  1. macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale nuovi di fabbrica. Sono comprese anche le relative spese di trasporto e installazione presso l’unità operativa in cui si realizza il progetto. Le spese di installazione comprendono anche gli interventi di impiantistica strettamente necessari al corretto funzionamento dei macchinari e degli impianti produttivi ammissibili a contributo. Le spese relative al software di base, indispensabile al funzionamento di una macchina, di un impianto o di una attrezzatura, concorrono alla spesa relativa alla macchina governata dal software medesimo. Rientrano nella voce macchinari, purché di categoria ambientale Euro 6 e immatricolati per uso proprio, anche gli autoveicoli per uso speciale e i mezzi d’oper
  2. programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti e know-how concernenti nuove tecnologie di prodotti, processi produttivi e servizi forniti, funzionali alla realizzazione del progetto proposto.Il complesso di tali spese è ammesso nel limite massimo del 50% delle spese di cui alla lettera a) ed entro il limite massimo di euro 100.000,00 (centomila/00)
  3. consulenze specialistiche relativamente a:

• servizi a supporto di logistica, marketing, contrattualistica, pagamenti, gestione interna ed esterna (clienti, fornitori, progettisti, rivenditori, ecc.), gestione degli acquisti e dei rapporti con i fornitori da parte dell’impresa (e-procurement nella forma del Business to Business – B2B);

• implementazione di percorsi di eco-innovazione e percorsi di eco-design, limitatamente alle analisi dei prodotti, dei processi e dei servizi offerti dal punto di vista delle caratteristiche ambientali (Valutazione del ciclo di vita – LCA), dei costi, delle funzioni, della qualità e per introdurre soluzioni innovative “verdi” con il supporto delle tecniche di eco-progettazione;

• servizi di consulenza tecnologica, manageriale e strategica mirati a specifici progetti unitari di sviluppo aziendale che possono prevedere anche la figura del Temporary Manager e/o del Manager di rete.

Le spese per consulenze specialistiche sono ammesse nel limite massimo del 20% delle spese di cui alla lettera a); è ammissibile una sola consulenza per tipologia e la relativa spesa è ammessa entro il limite massimo di euro 5.000,00 (cinquemila/00), con esclusione di eventuali tasse, imposte e spese anticipate.

4. spese per il rilascio, da parte di organismi accreditati da Accredia o da corrispondenti soggetti esteri per la specifica norma da certificare, delle certificazioni di sistemi di gestione e processi di valutazione (life-cycle-assessment) in conformità alle norme UNI EN ISO 14001:2004 e/o del Sistema di Gestione Ambientale secondo il Regolamento EMAS III, UNI ISO 14040:2006 e UNI ISO 14044:2006;

Spese non ammissibili

Ci sono spese non ammissibili. Ne segnaliamo alcuni tipi:

•  canoni, spese di locazione;

• per lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;

• riferite a investimenti di mera sostituzione di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale della stessa tipologia già esistenti e utilizzati nel ciclo produttivo;

• per il personale, per beni di consumo, per beni non ammortizzabili.

Quando devono essere effettuate le spese?

Le spese ammissibili dovranno essere effettuate tra il 9 luglio 2019 e il 4 maggio 2021.

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo a fondo perduto è del 30% sugli investimenti ammissibili per progetti che prevedano investimenti compresi tra 60.000 € e 500.000 €

Cumulo di contributi

Le imprese interessate a usufruire di questi contributi possono concorrere anche per altre agevolazioni, fermo restando il limite di 200.000 € massimi di agevolazioni pubbliche in tre anni della vita dell’impresa. Ma su questi aspetti siete invitati a contattarci.

Quando bisogna presentare la domanda?

La domanda dovrà essere presentata il 9 luglio 2019 qualora il progetto possa essere qualificato come “Industria 4.0” o il 18 luglio 2019 qualora non sia qualificabile come “Industria 4.0”.

La nostra proposta

POSTER ha già assistito con successo decine di imprese nella partecipazione ai bandi di contributi del POR FESR Veneto 2014-2020. Tra queste, ha seguito aziende che hanno ottenuto contributi nella precedente edizione del bando destinato alle imprese manifatturiere.

L’impresa interessata o i suoi consulenti (commercialista, progettista…) può contattarci al più presto e insieme verificheremo la possibilità di partecipazione a questo bando. Dopo averci contattato, verificheremo insieme se l’impresa può partecipare al bando e se il progetto ha le caratteristiche per rientrare tra i progetti finanziati dalla Regione. Nel caso in cui queste verifiche diano un esito positivo, POSTER proporrà all’impresa una bozza di incarico nella quale saranno indicate le attività necessarie all’elaborazione del progetto da allegare alle domande e l’assistenza che POSTER fornirà all’impresa.