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Contributi per il sostegno a progetti di R&S sviluppati da aggregazioni di imprese

Chi può presentare domanda di contributo?

Una aggregazione di imprese (almeno tre)  con unità locali e sedi operative situate in Veneto, costituita come contratto di rete, consorzio, ATI, ATS.

Tra le imprese che compongono l’aggregazione è ammessa una sola grande impresa.

L’aggregazione deve prevedere per l’intera durata del progetto, il coinvolgimento di un organismo di ricerca,  ai sensi del Regolamento UE n. 651/2014, iscritto nel portale regionale Innoveneto. Il coinvolgimento può avvenire mediante:

adesione diretta all’aggregazione, esclusivamente in qualità di mandante qualora l’aggregazione sia costituita nella forma di associazione temporanea di scopo (A.T.S.);

collaborazione nella forma di contratto (convenzione) tra l’aggregazione di imprese (sottoscritto dal legale rappresentante della capofila) e l’organismo di ricerca.

Cosa finanzia il bando?

Con questo bando, la Regione Veneto intende incentivare la collaborazione e l’aggregazione tra imprese e soggetti della ricerca al fine di promuovere, mediante forme aggregative, la tutela, la valorizzazione, lo sviluppo e la diffusione della ricerca applicata al sistema produttivo.

Il bando assegna contributi per  progetti finalizzati alla realizzazione di attività  riferite allo sviluppo di nuovi prodotti e servizi e allo sviluppo di tecnologie innovative sostenibili, efficienti ed inclusive per introdurre nei sistemi produttivi prodotti e impianti “intelligenti”, dispositivi avanzati, di virtual prototyping e servizi ad alta intensità di conoscenza (KIBS).

I progetti devono rientrare in almeno uno dei seguenti ambiti:

a) «Ricerca industriale». Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze e capacità, da utilizzare per sviluppare nuovi prodotti, processi o servizi o apportare un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Essa comprende la creazione di componenti di sistemi complessi e può includere, se ciò è necessario ai fini della ricerca industriale, in particolare ai fini della convalida di tecnologie generiche, la costruzione di prototipi in ambiente di laboratorio o in un ambiente dotato di interfacce di simulazione verso sistemi esistenti e la realizzazione di linee pilota. Non è ammissibile a finanziamento lo sfruttamento industriale dei risultati della ricerca per la produzione di prodotti standardizzati (prodotti di massa) attraverso l’utilizzo di tecnologie esistenti.

b) «Sviluppo sperimentale». L’acquisizione, la combinazione, la strutturazione e l’utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e di altro tipo allo scopo di sviluppare prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati. Rientrano in questa definizione anche altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione di nuovi prodotti, processi o servizi. Rientrano nello sviluppo sperimentale la costruzione di prototipi, la dimostrazione, la realizzazione di prodotti pilota, test e convalida di prodotti, processi o servizi nuovi o migliorati, effettuate in un ambiente che riproduce le condizioni operative reali laddove l’obiettivo primario è l’apporto di ulteriori miglioramenti tecnici a prodotti, processi e servizi che non sono sostanzialmente definitivi. Lo sviluppo sperimentale può quindi comprendere lo sviluppo di un prototipo o di un prodotto pilota utilizzabile per scopi commerciali che è necessariamente il prodotto commerciale finale e il cui costo di fabbricazione è troppo elevato per essere utilizzato soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. Lo sviluppo sperimentale non comprende tuttavia le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione e servizi esistenti e ad altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Quali spese sono ammissibili?

Sono ammissibili le seguenti categorie specifiche di spesa:

a) Conoscenza e brevetti: costi per le conoscenze (quali, ad esempio, spese per acquisizione di risultati di ricerca) e i brevetti acquistati o ottenuti in licenza da fonti esterne alle normali condizioni di mercato. Tali spese sono ammissibili limitatamente alla durata del progetto e in proporzione all’uso effettivo degli attivi immateriali nell’ambito del progetto medesimo. Rientrano in questa voce anche le licenze di software specificatamente utilizzate per la realizzazione del progetto.

b) Strumenti e attrezzature: costi sostenuti per nuove attrezzature tecnico-specialistiche; tali spese sono ammissibili limitatamente alla quota di ammortamento o al costo della locazione semplice/operativa (noleggio) o alla locazione finanziaria (leasing) per la durata del progetto e in proporzione all’uso effettivo delle attrezzature o macchinari nell’ambito del progetto.

c) Consulenze specialistiche e servizi esterni:

1) di carattere tecnico-scientifico: utilizzati esclusivamente per l’attività del progetto, quali ad esempio consulenze o servizi informatici, consulenze tecniche o scientifiche, prove di laboratorio e attività di prototipazione, nonché i costi per l’utilizzo di laboratori di ricerca o di prova.

2) costi per i servizi di sostegno all’innovazione: per l’impiego di figure manageriali specialistiche, esterne al personale delle imprese dell’aggregazione e non connesse con l’ordinaria amministrazione aziendale, quali Temporary Manager e Innovation Broker al fine di: svolgere un ruolo di coordinamento e matchmaking tra i partecipanti all’aggregazione; sviluppare idee flessibili che possano contribuire all’innovazione; applicare un modello di Open Innovation basato su un approccio trans-disciplinare ed incline al coinvolgimento di più attori; promuovere R&S focalizzata sull’utente finale.

d) Personale dipendente: spese relative al personale dipendente dei partecipanti all’aggregazione per la realizzazione delle attività collaborative di ricerca industriale e/o sviluppo sperimentale. Il personale deve essere in possesso di qualifica tecnica coerente con le attività tecniche per le quali viene utilizzato nel progetto. L’ammontare delle spese del personale dipendente non può superare il 70% della spesa totale del progetto.

e) Spese per la realizzazione di un prototipo: spese relative ai materiali (componenti e semilavorati) e alle lavorazioni direttamente imputabili alla realizzazione del prototipo, dimostratore o impianto/linea pilota. Sono ammissibili i materiali di consumo utilizzati per l’eventuale validazione del funzionamento del prototipo, dimostratore o impianto/linea pilota.

f) Costi di esercizio: costi dei materiali, delle forniture e di prodotti analoghi, direttamente imputabili al progetto e quindi utilizzati esclusivamente per lo svolgimento delle attività di ricerca e sviluppo. L’ammontare dei costi di esercizio non può superare il 10% della voce di spesa “personale dipendente” (lettera d).

g) Spese generali: calcolate in misura forfettaria pari al 5% sul totale della voce di spesa “personale dipendente” (lettera d).

h) Spese per garanzie: fornite da una banca, da una società di assicurazione o da Consorzi di garanzia collettiva dei fidi.

Spese non ammissibili

Ci sono spese non ammissibili. Ne segnaliamo alcuni tipi:

• l’acquisto di beni e/o servizi in cui fornitore e cliente sono partecipanti all’aggregazione;

• acquisto di beni usati, o leasing di beni usati.

Quando devono essere effettuate le spese?

Le spese ammissibili dovranno essere effettuate tra la data di avvio del progetto (che coincide con il giorno successivo alla data di presentazione della domanda) e il 1° febbraio 2021 (data entro la quale dovranno essere concluse le attività del progetto).

A quanto ammonta il contributo?

Il sostegno, concesso nella forma di contributo in conto capitale, è pari:

– al 50% della spesa ammessa qualora l’aggregazione sia composta di imprese di micro, piccola e media dimensione (PMI);

– al 40% della spesa ammessa qualora l’aggregazione comprenda una grande impresa

La spesa del progetto deve essere compresa tra l’ammontare minimo di euro 100.000,00 e il limite massimo di euro 700.000,00.

Le relative attività di R&S devono svolgersi dalla data di avvio del progetto e fino al termine ultimo corrispondente al giorno 1° febbraio 2021.

Cumulo di contributi

Le imprese interessate a usufruire di questi contributi possono concorrere anche per altre agevolazioni, fermo restando il limite di 200.000 € massimi di agevolazioni pubbliche in tre anni della vita dell’impresa. Ma su questi aspetti siete invitati a contattarci.

Quando bisogna presentare la domanda?

La domanda dovrà essere presentata entro il 2 agosto 2019.

La nostra proposta

POSTER è un organismo di ricerca iscritto al portale regionale Innoveneto e ha già assistito con successo imprese che hanno potuto beneficiare dei contributi del POR FESR Veneto 2014-2020.

Le imprese interessate o i loro consulenti (commercialista, consulente del lavoro, progettista, …) possono contattarci al più presto e insieme verificheremo la possibilità di partecipazione a questo bando.

Dopo averci contattato, verificheremo insieme se l’impresa può partecipare al bando e se il progetto ha le caratteristiche per rientrare tra i progetti finanziabili dalla Regione.

Nel caso in cui queste verifiche diano un esito positivo, POSTER proporrà all’impresa una bozza di incarico nella quale saranno indicate le attività necessarie all’elaborazione del progetto da allegare alle domande e l’assistenza che POSTER fornirà all’impresa.