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Formazione e consulenza gratuita per supportare percorsi di sviluppo sostenibile

Per sostenere progetti aziendali di sviluppo sostenibile, la Regione Veneto ha promosso il bando “Impresa Responsabile – Percorsi per favorire l’innovazione delle aziende venete in un’ottica di sviluppo sostenibile” (DGR 816/2019).

Cosa finanzia il bando?

Il Bando intende promuovere modelli sostenibili di produzione e di consumo, incentivando la riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco energetico, il riutilizzo, il riciclo e il recupero dei materiali e la trasformazione dei rifiuti in risorse. Sono finanziati interventi di formazione e consulenza per aumentare la sostenibilità dei prodotti e dei servizi delle aziende venete, mantenendo prioritaria l’attenzione nei confronti dei lavoratori delle imprese destinatarie, in un’ottica di consumo responsabile, di riduzione dell’impatto ambientale e di efficienza nelle produzioni.
Dovranno inoltre essere previsti specifici interventi di formazione e di accompagnamento destinati a soggetti disoccupati.

Per quali ambiti?

Ogni progetto, di carattere esclusivamente pluriaziendale, dovrà prevedere percorsi di sviluppo sostenibile, anche con l’utilizzo di nuove tecnologie, che possano avere un impatto migliorativo:
• sui processi (gestionali operativi e di innovazione) e sui prodotti aziendali,
• nelle relazioni con i fornitori e i clienti,
• sul modello organizzativo dell’azienda (per esempio adottando nuove modalità di management che si adattino ai fattori contingenti e alle trasformazioni tecnologiche e dei sistemi produttivi in atto).

Le proposte progettuali dovranno conciliare due differenti prospettive per favorire una maggiore propensione all’investimento nelle pratiche di RSI:
• quella verso l’interno dell’impresa (fattori e processi produttivi, strategie aziendali e governance interna)
• e verso l’esterno (rapporto con il cliente e sviluppo di modelli di consumo sostenibili, catene di fornitura).

I progetti dovranno essere riferiti ad almeno uno o più tra i seguenti ambiti di innovazione con particolare attenzione alle nuove tecnologie e alle applicazioni collegate all’intelligenza artificiale:
• trasporti e logistica;
• packaging, grafica, design e industrie creative;
• chimica, gomma, plastica, vetro;
• settore agroalimentare e vitivinicolo nell’ottica della sicurezza alimentare e della sostenibilità per la filiera;
• settore moda, tessile e made in Italy nell’ottica di abbattimento dello spreco energetico e di sostenibilità;
• manifattura e servizi integrati;
• nuovi modelli e processi di recupero di aree artigianali e industriali non più utilizzate (es. aree e poli dismessi) e di materiale industriale obsoleto (es. materiale elettrico/elettrotecnico);
• settore dell’edilizia sostenibile;
• recupero e riciclo di materie prime danneggiate e trasformazione dei rifiuti in risorse (ad es. a causa di fenomeni catastrofici dovuti al cambiamento climatico).

Per ogni ambito di innovazione prescelto dovrà essere elaborata almeno una “storia” (in formato .doc o .ppt), arricchita da immagini e foto delle esperienze fatte dai destinatari, che dia conto dei risultati raggiunti e possa essere utilizzata per far conoscere all’esterno quanto realizzato dal progetto.

Che tipo di interventi si possono realizzare?

In un territorio quale quello veneto, dove le piccole e medie imprese sono la maggioranza, è importante far conoscere e valorizzare le attività che possono essere messe in atto per diventare “sostenibili”, anche grazie ad interventi in “rete”.
La cultura della responsabilità e della sostenibilità si sta diffondendo sempre più, sebbene le imprese non siano sempre consapevoli di svolgere attività responsabili sul piano sociale ed ambientale; tale iniziativa, pertanto, ha anche l’obiettivo di incentivare tale presa di coscienza attraverso percorsi specifici.

I diversi strumenti messi a disposizione verranno utilizzati per la realizzazione di interventi di:
1. alfabetizzazione per lavoratori di aziende così dette “inconsapevoli”
interventi brevi di formazione
visite aziendali
visite di studio
laboratorio esperienziale (max 40 ore)
assistenza/ consulenza
project work (min 8 max 40 ore)
teatro d’impresa

2. accompagnamento alle imprese nell’adozione di comportamenti socialmente responsabili
action research
assistenza/ consulenza
visite aziendali
visite di studio (minimo 3 aziende)
borse di ricerca (max 1 borsa)
project work
focus group

3. formazione/accompagnamento di occupati e disoccupati per l’acquisizione di competenze necessarie nei processi di trasformazione e cambiamento in un’ottica di sviluppo sostenibile
interventi di formazione
assistenza/ consulenza
voucher di alta formazione
laboratorio esperienziale (max 40 ore)
Barcamp (max 8 ore)

Per quali destinatari?

Le attività progettuali sono rivolte alle seguenti tipologie di destinatari:
• lavoratori occupati presso imprese operanti in unità localizzate sul territorio regionale
• titolari d’impresa, coadiuvanti d’impresa;
• liberi professionisti, lavoratori autonomi;
• disoccupati.

Sono, inoltre, coinvolte le imprese sociali, i lavoratori e gli operatori di organizzazioni profit o non-profit, pubbliche o private che operano nell’economia sociale.

Sono compresi tra i destinatari ammissibili i giovani assunti con contratto di apprendistato, purché la formazione svolta nell’ambito del progetto presentato non sostituisca in alcun modo la formazione obbligatoria per legge, prevista per gli apprendisti.

Non sono ammissibili i destinatari riferibili ai settori della pesca e della sanità, nonché i soggetti che abbiano un rapporto di lavoro di qualsiasi tipo con gli organismi di formazione, accreditati o non.

Oltre alla formazione e alla consulenza, ci sono altre forme di sostegno?

Si, le aziende partecipanti possono beneficiare anche di contributi a fondo perduto per spese strettamente funzionali all’attuazione di modelli sostenibili di produzione e di consumo con particolare riguardo alla riduzione dell’impatto ambientale e dello spreco energetico, al riutilizzo, riciclo e recupero dei materiali e alla trasformazione dei rifiuti in risorse (per esempio, acquisizione di banche dati, ricerche di mercato, biblioteche tecniche strumentali alla realizzazione del progetto).

L’azienda può partecipare da sola?

No. Il Progetto di formazione-consulenza deve prevedere il coinvolgimento di più imprese. Inoltre, possono presentare  progetti solo gli Organismi di Formazione accreditati dalla Regione Veneto per l’ambito della formazione continua.

Quali impegni deve assumersi l’azienda?

I partecipanti devono impegnarsi a frequentare i moduli formativi per almeno il 70% della loro durata.

Quali tempi ci sono?

Il Progetto dovrà essere presentato entro il 2 agosto 2019. Valutazione entro 2 novembre 2019. Se approvato, il Progetto va avviato entro il 2 dicembre 2019 e concluso entro 15 mesi.

La nostra proposta

POSTER è un’Associazione con personalità giuridica riconosciuta dalla Regione Veneto, attiva dal 1985. E’ anche organismo di formazione accreditato dalla Regione Veneto per la formazione continua ed è quindi abilitato a presentare progetti su questo Bando.

Le imprese interessate o i loro consulenti (commercialista, consulente del lavoro, progettista, …) possono contattarci al più presto e insieme verificheremo la possibilità di partecipazione a questo bando.