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Contributi a fondo perduto per la realizzazione di nuovi prodotti turistici

La Regione Veneto intende promuovere l’attivazione di nuove imprese, anche complementari al settore turistico tradizionale, per la realizzazione di prodotti turistici nuovi rispetto al contesto, tenendo conto delle mutate esigenze della domanda turistica.

Chi può presentare domanda di contributo?

Piccole e medie imprese iscritte al Registro delle Imprese dopo il 16 luglio 2018, con sede operativa, in cui verrà realizzato il progetto, in uno dei comuni del Veneto individuati dal Bando.

Sono escluse le imprese iscritte nella sezione speciale del Registro imprese dedicata alle start-up innovative e quelle che hanno beneficiato di altre agevolazioni previste nell’ambito delle Azioni 3.5.1 e 1.4.1 del POR FESR Veneto 2014-2020.

Cosa finanzia il bando?

Il bando assegna contributi a fondo perduto per progetti di nuove imprese, anche complementari al settore turistico tradizionale, a carattere innovativo, in grado di favorire lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi finalizzati alla costruzione dell’offerta turistica del cicloturismo, del turismo equestre, del turismo enogastronomico e di altri segmenti che valorizzino il patrimonio intangibile e immateriale, il patrimonio industriale anche attraverso l’innovazione digitale.

Quali spese sono ammissibili?

a. spese per l’acquisto di beni e servizi funzionali alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;
b. spese per l’acquisto o il noleggio di mezzi di trasporto ad uso interno o esterno, ad esclusivo uso aziendale, con l’esclusione delle autovetture;
c. spese per interventi edilizi e di impiantistica, così distinte:
c.1 – spese per interventi edilizi e di impiantistica, finalizzati alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno;
c.2 – spese per interventi edilizi e di impiantistica dell’impresa richiedente, finalizzati alla realizzazione di strutture ricettive ai sensi degli articoli 25, 26 e 27 della legge regionale 11/2013 per le quali dovrà essere ottenuta la necessaria classificazione prima del pagamento del saldo del contributo eventualmente concesso; tali spese saranno ammissibili nella misura massima del 50% della spesa totale del progetto;
d. spese per l’acquisto di terreni non edificati, nei limiti e alle condizioni previste al successivo comma 2, lettera c);
e. spese di consulenza e assistenza tecnico-specialistica prestate da soggetti esterni all’impresa per le attività relative alla creazione e sviluppo del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 5% della spesa ammissibile;
f. spese per la promozione e la commercializzazione del prodotto turistico oggetto della richiesta di sostegno nella misura massima del 20% della spesa ammissibile;
g. spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari;
h. spese per riqualificazione ambientale;
i. spese di costituzione della società, entro il limite massimo di euro 3.000,00 (tremila/00) anche se sostenute dopo il 16/07/2018;
j. spese di progettazione, direzioni lavori e collaudo connesse agli interventi edilizi e di impiantistica di cui alle lettera c).

Spese non ammissibili

Ci sono spese non ammissibili. Ne segnaliamo alcuni tipi:
• canoni, spese di locazione;
• per lavori realizzati in economia diretta o per conto proprio, senza l’intervento di un’impresa esecutrice;
• riferite a investimenti di mera sostituzione di macchinari, impianti produttivi, hardware e attrezzature tecnologiche per la fabbricazione digitale della stessa tipologia già esistenti e utilizzati nel ciclo produttivo;
• per il personale, per beni di consumo, per beni non ammortizzabili.

Quando devono essere effettuate le spese?

Dopo la data di iscrizione al Registro delle Imprese ed entro la data di conclusione del Progetto e non più tardi del 30/09/2021.

A quanto ammonta il contributo?

Il contributo a fondo perduto è pari al 50% delle spese ammissibili, per progetti che prevedano costi compresi tra 50.000 € e 200.000 €

Cumulo di contributi

Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici concessi per le medesime spese. Inoltre, rientrano nel cd “de minimis” (limite di 200.000 € massimi di agevolazioni pubbliche nell’ultimo triennio).

Quando bisogna presentare la domanda?

La domanda può essere presentata a partire dal 25/07/2019 ed entro il 28/11/2019. Conviene avviare presto la predisposizione della documentazione, poiché la Regione richiede di presentare un vero e proprio “business plan”. Inoltre, considerato che si possono inserire anche le spese sostenute prima dell’invio della domanda, è opportuno organizzare da subito la gestione amministrativa secondo le regole di rendicontazione richieste

La nostra proposta

POSTER ha già assistito con successo decine di imprese nella partecipazione ai bandi di contributi del POR FESR Veneto 2014-2020.

L’impresa interessata o i suoi consulenti (commercialista, progettista…) possono contattarci al più presto e insieme verificheremo se l’azienda può partecipare al Bando  e se il progetto rientra tra quelli previsti dalla Direttiva. Nel caso in cui queste verifiche diano esito positivo, POSTER proporrà all’impresa una bozza di incarico nella quale saranno indicate le attività necessarie all’elaborazione del progetto da allegare alle domande e l’assistenza che POSTER fornirà all’impresa.